Come rinforzare e proteggere la pelle in vista dell’estate

 

La visione del sole alto e luminoso e l’arrivo dei primi caldi ci spingono a liberarci dei nostri vestiti per godere di un po’ di relax in spiaggia. Conosciamo perfettamente i rischi legati ad una scorretta esposizione solare, tuttavia, per proteggere la pelle e rinforzarla prima dell’arrivo della stagione calda, sono necessarie delle accortezze da attuare già nei mesi primaverili. È infatti proprio in questi mesi che, generalmente, iniziamo a scoprirci. Queste piccole abitudini garantiranno un’abbronzatura sicura e una tintarella omogenea e duratura allontanando il rischio di eritemi solari, scottature ed altre spiacevoli sorprese.

Perché è così importante preparare la pelle al sole? Per rispondere a questa domanda è bene capire come reagisce la pelle ai raggi solari. Quando la pelle è esposta ai raggi UV i melanociti, le cellule poste al di sotto dell’epidermide responsabili della produzione di melanina, si attivano iniziando il lento processo di abbronzatura, un processo di difesa naturale della pelle. L’accumularsi di melanina conferisce l’aspetto abbronzato alla nostra pelle e assorbe le radiazioni UV giocando un ruolo fondamentale nella prevenzione di eritemi cutanei.

Gli eritemi o ustioni solari, si verificano infatti quando la produzione di melanina non è sufficiente ad impedire il danneggiamento dei vasi sanguigni più superficiali da parte dei raggi UV. Le radiazioni UVB, in questo caso, alterano il DNA dell’epidermide causando la dilatazione dei vasi sanguigni con conseguente ingrossamento e arrossamento degli stessi e dolore diffuso nell’area colpita. È ormai dimostrato che la frequenza di eritemi solari può dare origine a patologie come i tumori della pelle.

L’esposizione al sole dovrebbe essere quindi graduale e la primavera è il momento giusto per iniziare a esporre la pelle al sole mediante passeggiate e attività all’aria aperta, per rinforzare l’epidermide e favorire la produzione di melanina grazie a poche e semplici abitudini. Scopriamole insieme!

 

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Rinforzare e nutrire la pelle: 3 passaggi fondamentali

Ecco i tre passi di un rituale primaverile che permetterà alla nostra pelle di illuminarsi e di accogliere il sole nel migliore dei modi: esfoliare, idratare e nutrire.

 

1 – L’esfoliazione

Esfoliare la pelle significa eliminare le cellule morte depositate sulla parte superficiale dell’epidermide. Questa pratica permette di rigenerare la cute, far respirare la pelle, eliminare il colorito opaco accumulato durante i mesi invernali e gettare le basi per un corretto assorbimento dei nutrienti. Per esfoliare la pelle basta effettuare uno scrub sotto la doccia, quando la pelle è più morbida, o passare un guanto esfoliante circa due volte a settimana fino all’arrivo dell’estate. È bene effettuare lo stesso trattamento anche sulla pelle del viso con un prodotto dalla grana più sottile. Per creare uno scrub fai da te per il corpo facile ed economico basta miscelare dello zucchero o del sale con dell’olio, mescolando fino a creare un impasto cremoso. Uno scrub fai da te per il viso può invece essere realizzato con un cucchiaino di polvere di caffè (sono perfetti i fondi di caffè precedentemente asciugati all’aria) e yogurt o miele.

Per saperne di più leggi anche Metodi di esfoliazione in base al tipo di pelle

 

2 – L’idratazione

Dopo l’esfoliazione e per tutto il periodo primaverile ed estivo è bene idratare la pelle. Per evitare la disidratazione cutanea basta applicare dopo la doccia o in caso di necessità una lozione a base di aloe, mucillagini o acido ialuronico. I prodotti ricchi d’acqua e a base di elementi idratanti contrastano la secchezza e i pruriti cutanei. Tuttavia, è necessario che l’apporto d’acqua arrivi anche dall’interno. Bere almeno 1,5 litri d’acqua al giorno aiuta il nostro organismo e la nostra pelle a combattere la disidratazione in maniera efficace.

 

3 – Il nutrimento

Per garantire la giusta idratazione cutanea è necessario un apporto lipidico. L’utilizzo di burri, oli vegetali e creme nutrienti favorisce l’impermeabilizzazione del mantello idrolipidico che riveste l’epidermide contrastando l’evaporazione dell’acqua. In questo modo l’elasticità cutanea e il tono della pelle vengono mantenuti a livelli ottimali. Di seguito scopriremo come nutrire il nostro organismo in primavera grazie ad alimenti antiossidanti ed elementi capaci di stimolare la melanina e come sostenere la pelle attraverso estratti lipidici di particolari piante: grazie alla sinergia di questi due fattori la pelle potrà affrontare al meglio la stagione estiva.

 

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Cibi amici della pelle e nutrienti utili

Oltre ad un adeguato apporto di acqua, l’alimentazione nei mesi primaverili ed estivi dovrebbe comprendere alimenti ricchi di betacarotene, omega 3 e vitamine. Gli alimenti ricchi di carotenoidi, pigmenti vegetali precursori della vitamina A (retinolo), stimolano la produzione di melanina e svolgono una valida azione antiossidante. Alcuni alimenti ricchi di beta-carotene sono facilmente riconoscibili in quanto i loro colori richiamano i toni caldi dell’estate. È il caso di carote, meloni, pesche, albicocche, pomodori, bacche di goji, ciliegie e radicchi.

Tra le verdure a foglia verde citiamo invece tarassaco, lattuga, prezzemolo e spinaci. Gli alimenti ricchi di omega 3 sono il pesce azzurro, il salmone, la frutta secca e gli oli vegetali mentre per un adeguato apporto di vitamine è consigliabile preferire alimenti ricchi di vitamina C come agrumi, uva, kiwi spinaci, fragole, prezzemolo e pomodori. Questi alimenti stimolano la produzione di melanina durante la primavera e riparano la pelle dai danneggiamenti causati dalle radiazioni solari nei mesi estivi. Per salvaguardare l’elasticità cutanea e prevenire l’ossidazione è consigliabile integrare la dieta con alimenti ricchi di vitamina E come gli oli (di semi di girasole, d’oliva, di arachidi), le noci, le patate dolci, il tuorlo d’uovo e il burro.

 

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Piante che attivano l’abbronzatura

Per attivare e prolungare l’abbronzatura è possibile utilizzare degli estratti in olio di piante pigmentanti che vantano proprietà nutrienti e protettive. È possibile idratare la pelle dopo la doccia con questi preziosi oli e oleoliti durante la stagione primaverile e quella estiva per trarne innumerevoli vantaggi. Ecco i tre principali attivatori di abbronzatura naturali e le loro caratteristiche.

Carota

L’oleolito di carota è ricco di vitamina A, svolge una notevole azione idratante e protettiva sulla pelle, previene l’invecchiamento cutaneo contrastando i radicali liberi e stimola la produzione di melanina. Ottimo anche come doposole, tinge lievemente la pelle di un bel colore arancio-dorato.

Curcuma

Ricco di curcumina, l’oleolito di curcuma vanta un’azione rigenerante, antiossidante e nutriente. Perfetto anche come doposole, è un ottimo antinfiammatorio capace di lenire irritazioni cutanee e rossori. Dal colore giallo oro, risulta un olio con un alto potere colorante. Per questa ragione si consiglia di usarlo a bassi dosaggi all’interno di formulazioni cosmetiche o di miscele di oli personalizzate.

Mallo di noce

Ricavato dalla macerazione in olio del mallo della noce, l’oleolito di mallo di noce favorisce la pigmentazione cutanea ed offre una notevole protezione alla pelle. Promuovendo la produzione di melanina sostiene l’epidermide esposta ai raggi solari, prolunga l’abbronzatura e dona un caldo colorito bruno alla pelle. Anch’esso, come i precedenti, è ottimo se usato dopo l’esposizione solare.

È possibile miscelare questi oli per creare un prodotto personalizzato, versatile e adatto alle proprie esigenze godendo allo stesso tempo del colorito dorato e della luminosità che essi donano a tutto il corpo.

Seguendo questi piccoli suggerimenti la nostra pelle costruirà le difese naturali per la stagione estiva e l’abbronzatura sarà più uniforme, luminosa e duratura. Sebbene molte persone utilizzino le lampade abbronzanti come preparazione al sole, è bene ricordare che si tratta di un’abitudine errata. Queste emanano infatti, oltre ai raggi UVB, una grande quantità di raggi UVA che hanno effetti molto nocivi a lungo termine oltre a danneggiare la fibra collagene e l’elastina presente nel derma. Per saperne di più sulle lampade abbronzanti si consiglia di leggere il dossier dell’Istituto Superiore di Sanità.