Ricetta, proprietà e utilizzi dell’oleolito di lavanda fatto in casa

L’oleolito di lavanda è un estratto oleoso dei fiori essiccati della pianta. Grazie alla macerazione della pianta in olio, si ottiene una soluzione ricca di principi attivi che può essere utilizzata per trattare diversi disturbi piuttosto comuni. Con il suo irresistibile profumo, l’oleolito di lavanda può essere utilizzato, più semplicemente, come sostituto delle comuni creme per il viso o per il corpo. Degli utilizzi e delle proprietà dell’oleolito di lavanda parleremo in seguito, tuttavia è necessario sapere che il metodo di estrazione a caldo o a bagnomaria utilizzato per questa preparazione può essere impiegato per qualsiasi altra pianta officinale secca o fresca come spiegato nel dettaglio all’interno dell’articolo Oleoliti – Linee guida per la preparazione e la conservazione.

 

 

Per la preparazione dell’oleolito di lavanda a caldo è stato utilizzato l’olio di semi di girasole biologico in quanto emolliente, adatto a tutti i tipi di pelle e dotato di un’ottima conservabilità. La scelta dell’olio da utilizzare è del tutto personale, il suggerimento è però quello di optare per un olio leggero e piuttosto inodore. Un oleolito di lavanda con olio di mandorle, ad esempio, si rivelerà un prodotto perfetto per lenire la pelle più sensibile come quella dei bambini e dei neonati, per trattare cicatrici e ustioni, per alleviare pruriti, dermatiti, desquamazioni del cuoio capelluto e forfora. Per creare l’oleolito più adatto alle proprie esigenze abbiamo formulato la tabella delle proprietà degli oleoliti più comuni in PDF.

Ma veniamo all’aspetto pratico: come si fa l’oleolito di lavanda a bagnomaria?

 

Per la preparazione dell’oleolito di lavanda a caldo è stato utilizzato l’olio di semi di girasole biologico in quanto emolliente, adatto a tutti i tipi di pelle e dotato di un’ottima conservabilità. La scelta dell’olio da utilizzare è del tutto personale, il suggerimento è però quello di optare per un olio leggero e piuttosto inodore. Un oleolito di lavanda con olio di mandorle, ad esempio, si rivelerà un prodotto perfetto per lenire la pelle più sensibile come quella dei bambini e dei neonati, per trattare cicatrici e ustioni, per alleviare pruriti, dermatiti, desquamazioni del cuoio capelluto e forfora. Per creare l’oleolito più adatto alle proprie esigenze abbiamo formulato la tabella delle proprietà degli oleoliti più comuni in PDF.

Ma veniamo all’aspetto pratico: come si fa l’oleolito di lavanda a bagnomaria?

 

 

Oleolito di lavanda: ricetta

Ecco le dosi per preparare l’oleolito di lavanda:

Si tratta di un dosaggio di base, volendo creare un quantitativo maggiore di oleolito basta raddoppiare le dosi degli ingredienti, come visto nel video.

Preparazione dell’oleolito di lavanda a caldo:

1Pesiamo i fiori di lavanda essiccati e l’olio di semi di girasole o qualsiasi altro olio scelto.

2Inseriamo i fiori di lavanda in un contenitore di vetro resistente al calore. Per evitare la dispersione delle erbe aiutiamoci con un imbuto o con un cartoncino piegato a cono.

3Versiamo l’olio nel contenitore e mescoliamo con cura i due ingredienti in modo che i fiori di lavanda siano impregnati in maniera omogenea.

4Versiamo dell’acqua in un pentolino e poniamo al suo interno il contenitore di vetro con i fiori di lavanda e l’olio. Il volume dell’acqua nel pentolino deve arrivare all’altezza del macerato in modo da poterlo riscaldare uniformemente. Lasciamo il contenitore aperto e portiamo il pentolino sul fuoco a fiamma medio-bassa.

5Facciamo scaldare gli ingredienti per circa 2 ore mescolandoli di tanto in tanto per permettere a tutti i fiori di lavanda di entrare in contatto con l’olio rilasciando una grande quantità di principi attivi.

6Trascorse due ore, spegniamo il fuoco, copriamo il contenitore con una garza e lasciamo raffreddare il macerato completamente. A questo scopo si consiglia di lasciarlo riposare per almeno 8-10 ore.

7A questo punto il preparato è pronto per essere filtrato. Tuttavia, per una migliore estrazione dei principi attivi, possiamo chiudere il contenitore con il proprio tappo o con della pellicola da cucina e lasciarlo riposare per 7 giorni. Ecco come fare: quotidianamente apriamo il contenitore, mescoliamo il macerato per almeno 2 minuti, richiudiamo il contenitore e conserviamolo in un luogo fresco, asciutto e buio.

8Filtriamo il macerato in un nuovo contenitore di vetro o ceramica. Possiamo aiutarci con un panno pulito, un calzino di nailon o cotone o una garza da posizionare all’interno di un imbuto o di un colino. Strizziamo più volte il macerato al fine di estrarre il maggior quantitativo di olio possibile.

9 – Il nostro oleolito di lavanda è pronto. Aggiungiamo le gocce di Vitamina E per prevenirne l’ossidazione, mescoliamo la soluzione e trasferiamola in uno o più bottigliette di vetro scuro. Possiamo optare anche per dei flaconcini con tappo contagocce o spray in base all’utilizzo che desideriamo fare del nostro preparato.

10Conserviamo l’oleolito in un luogo buio, fresco e asciutto come una dispensa e teniamolo lontano da fonti di luce e calore. Quanto dura l’oleolito di lavanda? fino a 2 anni in condizioni ottimali di preparazione e conservazione. A tal proposito, facciamo attenzione durante tutte le fasi della preparazione ad evitare l’ingresso di particelle d’acqua all’interno del macerato. Usiamo quindi utensili puliti e sempre ben asciutti.

 

 

Oleolito di lavanda: proprietà

A cosa serve l’oleolito di lavanda? Ecco una lista delle proprietà di questo antico rimedio erboristico:

  • Rilassante e calmante, allevia il mal di testa e combatte gli stati d’ansia, l’irritabilità e l’agitazione.
  • Purificante e disarrossante, trova impiego nella cura della pelle mista, grassa e acneica. Allevia rossori e dermatiti e calma il prurito e l’irritazione a seguito di punture di insetto.
  • Decontratturante e spasmolitico, riduce le contrazioni e allevia dolori e tensioni muscolari. Si rivela di grande aiuto nel caso di dolori pre-mestruali e mestruali.
  • Antisettico, antibatterico e cicatrizzante, è utile nel trattamento delle otiti e nella cura di tagli, piaghe e ferite velocizzando la rigenerazione dei tessuti cutanei.
  • Sfiammante e decongestionante, è un ottimo trattamento in caso di scottature, ustioni solari ed eritemi. Agisce sulle irritazioni cutanee causate dalla depilazione.
  • Lenitivo e nutriente, è ideale per la pelle sensibile e per quella delicata di bambini e neonati. Ripara la pelle danneggiata dalle aggressioni esterne e ripristina l’idratazione cutanea.

L’oleolito di lavanda trova impiego anche nel trattamento di capelli secchi e sfibrati, forfora secca e desquamazioni del cuoio capelluto.

 

 

Come utilizzare l’oleolito di lavanda

Oleolito di lavanda, usi e metodi di applicazione a seconda del disturbo da trattare:

1 – In caso di pelle mista, grassa, acne: dopo la detersione, applicare poche gocce di oleolito di lavanda sulla pelle del viso e massaggiare con cura fino al completo assorbimento per sfruttare il suo potere antinfiammatorio. Si consiglia di effettuare il trattamento tutti i giorni prima di coricarsi. L’oleolito può essere utilizzato anche per la pulizia del viso o come struccante in sostituzione dei comuni prodotti in commercio. Per struccare il viso basta massaggiarne poche gocce sulla pelle e passare successivamente un panno umido o una spugnetta.

2 – In caso di dolori muscolari localizzati, tensioni nervose, affaticamento a seguito dell’attività sportiva, crampi e per alleviare le tensioni a fine giornata: massaggiare l’oleolito di lavanda sulla parte o sull’area dolente più volte al giorno. Per rilassare il corpo a fine giornata si consiglia di effettuare un massaggio con l’oleolito di lavanda dopo la doccia.

3 – In caso di scottature solari, pelle secca o irritata dagli agenti atmosferici: massaggiare l’oleolito di lavanda sulla pelle più volte al giorno. In caso di lieve secchezza cutanea è possibile applicarlo e massaggiarlo sulla pelle umida dopo la doccia. Non risciacquare e tamponare con un telo per favorire l’assorbimento dei principi attivi.

4 – In caso di tagli, ferite, piaghe, eritemi, dermatiti: applicare e massaggiare l’oleolito di lavanda sulla parte colpita (e precedentemente disinfettata) più volte al giorno.

5 – In caso di dolori mestruali e pre-mestruali: effettuare un massaggio con l’oleolito di lavanda sull’addome anche più volte al giorno. Per un’azione distensiva più intensa è possibile coprire l’area addominale dopo il massaggio con un panno caldo o una borsa dell’acqua calda.

 6 – In caso di mal di testa e stati d’ansia: massaggiare un paio di gocce di oleolito di lavanda sulle tempie. È possibile ripetere l’operazione più volte al giorno.

7 – In caso di otite: riscaldare leggermente l’oleolito di lavanda, distendersi sul lato e versare massimo due gocce di oleolito all’interno del condotto uditivo. Massaggiare per qualche secondo la parte esterna dell’orecchio per favorire il corretto assorbimento della soluzione. Rimanere distesi per qualche minuto prima di asciugare delicatamente l’eventuale liquido fuoriuscito. È possibile applicare un panno caldo sull’orecchio dopo aver utilizzato l’oleolito per aumentarne gli effetti.

8 – In caso di secchezza del cuoio capelluto, desquamazioni, forfora: lasciar cadere qualche goccia di oleolito di lavanda sul cuoio capelluto ed effettuare un massaggio per qualche minuto. Lasciare agire l’oleolito per circa 15 minuti e procedere con un normale shampoo.

9 – In caso di capelli secchi, deboli e sfibrati: applicare l’oleolito di camomilla dalla radice alla punta dei capelli in maniera uniforme e tenere in posa l’impacco per almeno 20 minuti. Procedere con un normale shampoo.

L’oleolito di lavanda, così come quello ottenuto da altre piante officinali, trova inoltre impiego nella formulazione di saponi, unguenti, creme e altre preparazioni naturali. Per sapere come creare l’oleolito di lavanda con fiori freschi leggi l’articolo Oleoliti – Linee guida per la preparazione e la conservazione.